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Il Profiling Emotivo-Comportamentale si configura come uno strumento multidisciplinare per costruire strategie di gestione degli altri in situazioni critiche o nelle quali l’alta posta in gioco fa sì che emozioni pericolose per la relazione sfuggano al controllo.

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LE BASI SCIENTIFICHE: 7 EMOZIONI UNIVERSALI

Il Profiling Emotivo Comportamentale, introdotto per la prima volta in Italia da I&G Management in partnership con Paul Ekman International, trae spunto dalle ricerche effettuate dal Prof. Paul Ekman negli Anni Cinquanta in Papua Nuova Guinea e ne applica i risultati in ambito istituzionale, forense e delle relazione d’aiuto.

Paul Ekman ha dimostrato l’esistenza di sette emozioni che si manifestano sul volto umano in modo universale. Questo in virtù del fatto che le emozioni hanno una funzione evolutiva molto precisa, come già Charles Darwin nel 1872 aveva intuito e documentato: garantire il passaggio immediato di informazioni da un membro a un altro della specie con il fine di preservarla.

Quando una persona prova sorpresa, paura, tristezza, rabbia, disgusto, disprezzo o felicità i muscoli del suo viso si attivano con schemi precisi e costanti. Questo permette a chi osserva con attenzione di riconoscere che cosa la persona sta provando in modo istantaneo e non mediato dal pensiero.

DINAMICA DELLA COMUNICAZIONE E DELL'ANALISI

Oltre ai segnali che trasmette il viso, molti altri elementi concorrono al passaggio di una varietà di informazioni; tra questi menzioniamo i gesti, le reazioni spontanee come sudare, tremare o arrossire, i cambiamenti nel tono o nel volume della voce, le variazioni nel modo di costruire il discorso e la scelta stessa delle parole.

A fianco di queste fonti di dati ci sono altri due fattori che rivestono un’importanza sostanziale: il primo è il contesto, nelle sue molteplici sfaccettature, e il secondo è la linea di base, cioè lo standard comportamentale della persona, che può “inquinare” il messaggio espresso agli occhi di chi non è esperto.

L’Analista del Profilo Emotivo Comportamentale studia i messaggi che vengono espressi in modo consapevole o non consapevole dalla persona, formula varie tipologie di ipotesi e, a valle di questo processo, decide quali strategie adottare.

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LA METODOLOGIA I&G

La comunicazione è un processo complesso, la cui interpretazione richiede un’analisi accurata: solo con un approccio scientifico si possono trarre delle conclusioni sensate su ciò che la persona di fronte a noi sta sentendo e pensando in quel momento.

Dalla raccolta di dati misurabili, dalla loro lettura e interpretazione in linea con il modello scientifico ESaC (Emotional Skills and Competencies), emergono spunti concreti per la gestione del soggetto analizzato, con due caratteristiche sostanziali: l’oggettività e il rispetto per l’integrità della persona stessa.

Grazie a questa analisi basata sul “qui e ora” si struttura un percorso più ampio nel quale si prendono in considerazione i fattori scatenanti (trigger) delle emozioni osservate, come queste si manifestano nel tempo (timeline), con che frequenza e quando ricorrono nella vita della persona e quali strategie si possono mettere in atto per gestirle al meglio.

I VANTAGGI RICONOSCIUTI

Con lo strumento del Profiling Emotivo Comportamentale il professionista è in grado di:

  • Anticipare le probabilità di comportamento evidenti della persona analizzata
  • Sviluppare le modalità di interazione più adeguate al contesto
  • Identificare quali obiettivi porsi nella relazione con la persona e le relative tappe di realizzazione
  • Decidere quali strategie mettere in atto per supportare la persona se il contesto lo permette o lo richiede
  • Stabilire in base a quali parametri valutare i risultati ottenuti
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